|
OSTRUZIONE DELLE VIE AEREE DA CORPO ESTRANEO
Un corpo estraneo può provocare un'ostruzione parziale o completa delle vie
aeree.
Più frequentemente il corpo estraneo, nell'adulto, è rappresentato da
materiale alimentare solido in pazienti con riflessi della tosse torpidi
per età avanzata, assunzione di alcool o patologie neurologiche. Occorre
sospettare l'ostruzione da corpo estraneo qualora il soggetto manifesti
improvvisamente difficoltà respiratoria, accompagnata da sforzi respiratori
inefficaci e seguita da cianosi, o perdita di coscienza inspiegabile.
L'ostruzione può essere incompleta e l'attività respiratoria può essere
sufficiente a non determinare perdita di coscienza; in questo caso il
soggetto viene incoraggiato a tossire ed a respirare spontaneamente,
cercando di non interferire con i suoi tentativi di espellere il corpo
estraneo. Se l'ostruzione è completa, il soggetto presenterà i
sintomi tipici dell'ostruzione respiratoria:
- non
riesce a respirare, parlare, tossire;
- si
porta le mani alla gola.
L'ostruzione può
essere sospettata anche nel corso delle procedure BLS in una vittima non
cosciente nella quale le insufflazioni risultano inefficaci (il torace non
si espande nonostante che l'estensione della testa e il sollevamento del
mento siano corretti). In questo caso, dopo aver ricontrollato
l'adeguatezza della iperestensione del capo, si insuffla altre 3 volte
quindi si procede con il massaggio cardiaco esterno provocando una
"tosse artificiale" mediante le compressioni sullo sterno:
l'aumento brusco della pressione nelle vie aeree produce una spinta verso
l'alto che può dislocare o far espellere il corpo estraneo. I colpi sul
dorso vengono utilizzati nel paziente in piedi o seduto (ostruzione
parziale) alternati alla compressioni sotto-diaframmatiche.
Tecnica
della manovra di Heimlich:
Se la vittima è in piedi o seduta:
- il
soccorritore si posiziona alle spalle del paziente;
- pratica
5 colpi dorsali (fra le scapole);
- pone
entrambe le braccia attorno alla vita del paziente;
- pone
una mano stretta a pugno tra l'ombelico e l'estremità dello sterno e
con l'altra mano stringe il polso della prima;
- comprimendo
il pugno nell'addome esercita ripetutamente delle brusche spinte dal
basso verso l'alto;
- alterna
i colpi dorsali con le compressioni sotto-diaframmatiche.

Se la vittima è a terra:
·
viene messa in posizione supina;
·
il soccorritore si posiziona a lato del paziente;
·
appoggia il "calcagno" della mano sul punto
di repere (compressione) ed effettua le 15 compressioni;
·
controlla il cavo orale per visualizzare eventuali
corpi estranei dislocati dalla manovra, controlla il polso e se assente,
inizia i 4 cicli di 15 compressioni e 2 insufflazioni.
|