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La Classificazione degli organismi viventi parte quarta
I BRIOZOI
Questo gruppo comprende piccoli animali
che vivono in colonia, che sono bentonici fissi e che sono in grado di
produrre scheletri calcarei. Somigliano vagamente ai polipi dei
celenterati. La colonia ha dimensioni variabili: può essere microscopica
come quando colonizza le foglie di Posidonia oceanica o
avere dimensioni visibili come il famoso "corallo degli stolti" o
Miriapora
truncata, la "rosa di mare" o Sertella
beaniana.
GLI ARTROPODI
Vengono qui raggruppati tutti quegli
animali dotati di zampe con le quali potersi muovere. Del gruppo fanno
parte i CROSTACEI, gli insetti, gli aracnidi, le
zecche, ecc...
Il corpo degli artropodi è diviso in 3 regioni principali: capo, torace e
addome. Nei crostacei più evoluti, il capo e il torace formano insieme una
struttura detta carapace, robusta e resistente, costituita da chitina.
Anche il resto del corpo però è ricoperto da uno sheletro esterno
chitinoso, chiamato appunto esoscheletro, con il quale l'animale si
protegge e difende. Periodicamente, proprio perchè lo scheletro è esterno,
quando l'animale cresce, va incontro ai processi di muta cambiando lo
scheletro esterno.
I crostacei più grandi del Mediterraneo appartengono quasi tutti all'ordine
dei DECAPODI, cioè hanno 5 paia di zampe con le quali
camminano. Possono essere NATANTI, nuotatori dal
corpo allungato come i gamberi o REPTANTI, cioè "che
camminano" con corpo cilindrico e sono le aragoste, i granchi e i
paguri.
Le ARAGOSTE
e i GAMBERI sono chiamati MACRURI,
hanno l'addome ben sviluppato e le zampe con cui camminano sono solo quelle
del torace, quelle dell'addome sono infatti trasformate in alette per
ossigenare le uova, quando presenti. Palinurus vulgaris è la
nostra comune aragosta rossa, mentre Homarus gammarus è
l'astice o lupicante che è proprio un'altra specie diversa dall'aragosta e
non è il maschio. Tra i gamberi va sicuramente ricordato il Palaemon
serratus, tipico incontro di fondo roccioso in acque poco
profonde.
I GRANCHI o BRACHIURI sembrano
crostacei senza l'addome: in realtà è nascosto ripiegato ventralmente. Tra
i granchi più conosciuti ricordiamo Calappa granulata, o
granchio melograno, con le sue enormi chele che vive nella sabbia; Dromia
vulgaris o granchio facchino, con zampe corte e pelose e corpo
quasi sferico e il Pachygrapsus marmoratus o granchio corridore
che vive nelle zone di spruzzo.
I PAGURI o ANOMURI hanno invece
l'addome molle ripiegato sotto il torace e se lo riparono nascondendolo nei
gusci lasciati vuoti dal mollusco, cioè nelle conchiglie, vi si ancorano
saldamente e si trascinano la loro "casa" in giro, cambiandola di
tanto in tanto.
GLI
ECHINODERMI
Sono animali privi di capo con uno
scheletro calcareo formato da una serie di piastre articolate e saldate tra
loro. Al contrario dei molluschi o dei crostacei lo scheletro degli
echinodermi è interno, sotto l'epidermide degli animali, la quale ricopre
anche gli aculei del riccio di mare. Gli Echinodermi sono tutti marini e
comprendono le STELLE MARINE, le OLOTURIE, i RICCI,
le OFIURE
o STELLE
SERPENTINE e i CRINOIDI o GIGLI DI MARE.
Riescono a muoversi sul fondo grazie ad un sistema di locomozione collegato
ai "pedicelli ambulacrali" dell'animale che si allungano o si
contraggono per la presenza del liquido interno.
Gli ASTEROIDEI
o STELLE DI MARE sono appiattiti ed hanno il corpo formato da un disco
centrale dal quale si dipartono 5 o più braccia. Sono tutti carnivori e
cibandosi prevalentemente di molluschi bivalvi e gasteropodi hanno messo a
punto un sistema di nutrizione particolare: la bocca si apre inferiormente,
al centro delle braccia, la stella si posiziona sopra al mollusco e facendo
leva con i pedicelli ambulacrali presenti sotto le braccia, allarga appena
le valve del mollusco e vi immette il proprio stomaco all'interno
estroflettendolo! Molte stelle hanno proprietà rigenerative per le braccia,
cioè se viene amputato un arto, può ricrescere anche duplice a seconda del
punto di rottura.
La Coscinasterias tenuispina si rinviene spesso con
numerose braccia irregolari proprio per la caratteristica di cui sopra. E'
molto diffusa, di color verde-bruno, attiva predatrice.
La classica stella rossa è invece l'Echinaster sepositus.
L'Astropecten aurantiacus è la stella a pettine
tipica di fondali sabbiosi/melmosi, ha una serie di aculei gialli sporgenti
dai lati del corpo da cui deriva il nome volgare.
Asterina
gibbosa ha una forma più pentagonale dovuta alle dimensioni
delle braccia che sono molto più corte e al corpo centrale che è più largo.
Gli OFIUROIDEI, OFIURE o STELLE SERPENTINE sono
appiattite con il corpo a disco centrale e braccia lunghe e sottili
articolate rispetto al corpo. Vivono sotto le rocce e amano poco la luce.
L'ofiura più comune è Ophiothrix
fragilis.
Gli ECHINOIDEI
o RICCI DI MARE sono erbivori, hanno forma globosa e lo scheletro è formato
da piastre saldate su cui si innestano gli aculei. Si distinguono in RICCI
REGOLARI e IRREGOLARI.
I Ricci Regolari sono i più comuni,
sono diffusi ovunque e sono muniti di aculei. tra questi ricordiamo il Paracentrotus
lividus e l'Arbacia lixula conosciuti erroneamente come
riccio maschio e riccio femmina. Vivono infatti nelle stesse zone e sono
molto simili tra loro: il Paracentrotus è di colore variabile dal bruno al
violacei mentre l'Arbacia è sempre nero scuro. Inoltre i primo è
commestibile mentre il secondo no.
Sphaerechinus granularis ha
discrete dimensioni, di colore viola con gli aculei bianchi sulle punte.
Sempre tra i ricci regolari ricordiamo Echinus melo, riccio
melone; Centrostephanus longispinus con corpo piccolo e
aculei molto lunghi e sottili, non molto comune; Cidaris
cidaris o riccio matita con grossi e tozzi aculei.
I Ricci Irregolari hanno il corpo
ovale, vivono infossati nel detrito o nella melma, il loro scheletro mostra
sulla parte superiore una figura a stella che rappresenta il sistema
locomotorio trasformato. Hanno aculei molto corti e fragili che formano una
sorta di manto peloso attorno all'animale, come in Spatangus
purpureus, il più noto.
Gli OLOTUROIDEI,
OLOTURIE o CETRIOLI DI MARE, hanno un corpo cilindrico allungato che poco
ricorda quello degli altri echinodermi. I pedicelli ambulacrali sono
disposti in file e quelli intorno alla bocca sono trasformati in tentacoli
retrattili. Alcune specie di oluturie hanno l'abitudine, se infastidite, di
espellere dal corpo i diverticoli intestinali. Questi filamenti bianchi
sono collosi e invischiano come in una rete piccoli animali.
I CRINOIDEI o GIGLI DI MARE hanno un piccolo
corpo centrale munito di cirri per ancorarsi e 5 braccia lunghe, flessuose
dotate di pinnule laterali con le filtrano dall'acqua il nutrimento. L'Antedon
mediterranea è il crinoide più diffuso, si trova dai 15 metri in giù
ancorato a gorgonie e alghe con colorazione estremamente variabile.
I CORDATI
Sono
raggruppati in questo phylum animali assai diversi tra loro, alcuni
Invertebrati e tutti i Vertebrati conosciuti, ma che presentano una serie
di caratteristiche comuni almeno in una parte del loro ciclo vitale: la
corda dorsale -abbozzo di ciò che diventerà colonna vertebrale- e le
fessure branchiali.

Tra gli Invertebrati i TUNICATI sono il gruppo più rappresentativo. Essi si dividono in 3
classi: ASCIDIACEI, LARVACEI e TALIACEI.
Gli ASCIDIACEI o ASCIDIE sono i Tunicati più conosciuti dal subacqueo. Hanno
una spessa tunica secreta dall'epidermide formata da una sostanza detta
tunicina ed un corpo a forma di sacco con 2 sifoni: l'inalante dal quale
l'animale fa entrare l'acqua che poi verrà filtrata per ricavarne il
nutrimento e l'esalante dalla quale dopo, verrà espulsa. Sono animali
bentonici sessili, solitari o coloniali. L'esponente più famoso del gruppo
è Halocynthia papillosa,
inconfondibile grazie al suo colore rosso vivo e ai due sifoni molto
evidenti. Vive a tutte le profondità preferendo zono poco luminose. Quando
viene toccata si ritrae contraendosi.
Il Microcosmus sulcatus è
estremamente mimetico e agli occhi dei più praticamente irriconoscibile:
sembra infatti un sasso sul quale si insediano numerosi altri
microorganismi. Caratteristico di fondi melmosi detritici.
Clavelina lepadiformis è piccola e trasparente, si ritrova a grappoli di individui
collegati dalla base in comune. Tipica di fondali duri.
I TALIACEI sono invece planctonici e possono essere anche loro solitari
o coloniali. Dato il loro tipo di vita sono trasparenti e hanno una forma
che ricorda le meduse. Le Salpe sono i tipici rappresentanti di questo
gruppo, possono essere incontrate unite tra loro a formare un lungo cordone
trasparente superficiale o si possono incontrare isolate, di più grandi
dimensioni.
Tra i VERTEBRATI
marini ricordiamo i PESCI, i RETTILI, gli UCCELLI
e i MAMMIFERI.
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