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La
Classificazione degli organismi viventi parte quinta
I VERTEBRATI L'AMBIENTE MARINO
Dal phylum Cordati, come abbiamo visto, deriva il subphylum Vertebrati che
sono divisi nelle ben note 5 classi: PESCI, ANFIBI, RETTILI, UCCELLI, MAMMIFERI.
Ovviamente ci occuperemo solo di quelli che hanno interesse per noi, cioè
dei Vertebrati marini.
La struttura di uno scheletro interno, caratteristica di tutti i
vertebrati, permette di raggiungere grosse dimensioni corporee, con una
elevata funzionalità e robustezza della struttura.
Le grandi dimensioni, la mobilità, lo sviluppo cerebrale,
hanno fatto dei vertebrati i dominatori del MACROAMBIENTE
colonizzando prima l'ambiente acquatico con i pesci, passando gradualmente
all'ambiente terrestre e aereo con gli anfibi, i rettili gli uccelli e i
mammiferi.
Da ognuna delle classi di cui sopra, troviamo esempi di ritorno al mare
dalla terraferma, riprendendo le strutture evolutivamente lasciate, idonee
all'ambiente acquatico (forma idrodinamica, pinne,....):
Questo fenomeno che si chiama CONVERGENZA
EVOLUTIVA consente ad ogni classe di ritentare
l'evoluzione in ogni tipodi ambiente.
Non vi fate ingannare perciò dalla forma e da dove vive un
animale: dire che un delfino è un pesce è come dire che un uomo è un
uccello non volatore come il tacchino, perchè cammina con due zampe.
I PESCI
I pesci sono i primi vertebrati che hanno colonizzato
l'ambiente acquatico; hanno colonna vertebrale longitudinale molto leggera,
si muovono grazie al movimento delle pinne pettorali. La funzione delle
pinne dorsali e vertebrali è però quella di semplici "alette
stabilizzatrici".
Il loro corpo è ricoperto di squame e di un muco che li protegge dagli
attacchi di molti parassiti.
La loro forma, comportamento, fisiologia e riproduzione, variano tantissimo
in funzione dell'ambiente in cui vivono.
Una prima grossa distinzione è quella tra pesci PELAGICI
e pesci legati al benthos, denominati anche NECTOBENTHOS.
Nei pesci pelagici prevale la forma idrodinamica a
"siluro" con pinne caudali, pinne pettorali ben evidenti come
stabilizzatori (squalo), o a scomparsa (tonni).
I pelagici sono predatori, hanno vista e sensori chimici e meccanici (linea
laterale) ben sviluppati per la predazione, colorazione
grigia/azzurrognola/argentato con ventre chiaro e dorso scuro
(contrombreggiatura) e si muovono spesso in gruppi chiamati BANCHI.
I bentonici o nectobentonici, sono quelli con più o meno
strette correlazioni con il fondo. La loro forma e colore dipenderà dal
tipo di substrato e dal livello del legame con esso.
Ad esempio su fondi molli troviamo le sogliole e le razze, pesci tipicamente
piatti; altri che ispezionano il fondo con "baffi" chiamati
barbigli, come le triglie; mentre su fondi duri troviamo pesci che perdono
la forma idrodinamica e si mimetizzano con il fondo come gli scorfani, i
blennidi (bavose), i signatidi (cavallucci marini).
Altri pesci nectobentonici hanno la forma parzialmente idrodinamica perchè
effettuano brevi spostamenti e i loro comportamenti e la loro colorazione
sono interconnessi al tipo di vita, ad es. le donzelle, le castagnole,...
I pesci si dividono in due classi: CARTILAGINEI e OSSEI.
Tra i pesci cartilaginei i rappresentanti più noti sono gli squali (SELACI)
e le razze. Il loro scheletro è costituito da una cartilagine, ossificata
solo in alcuni punti e sono tutti privi di vescica natatoria. I Selaci compensano
questa assenza sviluppando una potente coda (pinna caudale) formata dal
lobo superiore più lungo di quello inferiore e lunghe pinne pettorali per
stabilizzarsi meglio. Le razze invece, essendo nectobentoniche, non hanno
bisogno di una potente coda che infatti si presenta lunga ed appuntita, ma
sviluppano le pinne pettorali a guisa di ali per gli spostamenti . Il
medesimo adattamento è molto evidente anche nelle mante che popolano
l'ambiente pelagico proprio grazie a queste potenti "ali".
Un'altra caratteristica dei pesci cartilaginei è la presenza su ogni lato
del corpo, delle fessure branchiali -di solito in numero di 5, 6 o 7-
facilmente individuabili. La bocca ha un taglio ventrale sia negli squali
che nelle razze tale da consentire a quest'ultime di "brucare"
sul fondo alla ricerca di piccoli animali.
I pesci ossei sono tutti gli altri pesci: dal comune pesce rosso al potente
tonno. La pinna codale è quasi sempre formata da due lobi di pari
lunghezza; e tranne alcune particolari famiglie nectobentoniche (es:
blennidi), hanno tutti la vescica natatoria. Nel pesce osseo è presente,
lateralmente al corpo, vicino l'occhio, l'opercolo branchiale che protegge
le branchie interne e si muove durante la respirazione.
Dalle squame di un pesce si può risalire alla sua età: così come osservando
gli anelli di accrescimento della sezione di un tronco d'albero. I pesci
cartilaginei e i pesci ossei hanno squame diverse: vi siete mai chiesti
perchè è più facile squamare un pesce piuttosto che un altro? Le squame dei
pesci ossei sono facilmente removibili facendo il "contropelo"
all'animale. Il contrario avviene ad esempio con uno squalo: le squame
infatti sono saldamente ancorate al corpo del pesce e, al contrario dei
parenti ossei, hanno la stessa origine embrionale dello smalto dei denti,
quindi anche molto robuste! Difatti, un tempo, la pelle di un tipo di
squalo, lo smeriglio, veniva utilizzata come carta vetrata.
I RETTILI
I rettili marini presenti in mediterraneo sono solo le
tartarughe (ordine cheloni).
Le zampe modificate a pinna mantengono all'interno parte della struttura
ossea degli arti anteriori e posteriori. Hanno la pelle coperta di scaglie,
la bocca munita di un becco osseo atto a strappare brandelli dicarne, il
corpo è protetto da una corazza detta CARAPACE formata da PIASTRE OSSEE che
fondono la colonna vertebrale e le costole tra di loro. Il carapace è una
struttura integrante del corpo, non può essere rimosso o bucato perchè ciò
ne provocherebbe la morte.
Le tartarughe sono protette, è vietato comprare o importare oggetti di
tartaruga.
Protette spesso sono anche le spiagge dove solitamente non depongono le
uova.
Caretta
Dermochelys
GLI UCCELLI
Gli unici uccelli realmente acquatici sono i pinguini. Questi infatti hanno
perso la capacità di volare: le ali sono modificate in pinne e sono
utilizzate per il nuoto, le zampe palmate sono molto corte e impiegate nel
nuoto come timoni. Dopo la giovane età perdono il piumaggio e rimangono
protetti da uno spesso strato di grasso sottocutaneo. Il maschio e la
femmina si alternano nella cura delle uova.
I MAMMIFERI
Sono un tipico esempio di convergenza evolutiva in cui dalla classe più
evoluta dei vertebrati si ritorna all'ambiente iniziale tramite lo sviluppo
di strutture che, in tre modi diversi, li riportano ad essere
particolarmente adatti all'ambiente marino.
Le caratteristiche comuni a tutti i mammiferi marini sono: respirano aria,
hanno sangue caldo (omeotermi), partoriscono figli vivi (vivipari) e li
allattano, per difendersi dal freddo si proteggono con grasso sottocutaneo
e scambiano il calore dalle pinne, sono molto intelligenti, hanno sistemi
di comunicazione complessi ed articolati, gli arti sono trasformati in
pinne, nuotano muovendo la pinna caudale in senso verticale.
La classe dei mammiferi marini si divide in tre ordini:
Cetacei
Sirenidi o Sirenii
Carnivori . Pinnipedi
I Cetacei sono i meglio adattati
all'ambiente acquatico, si dividono in Odontoceti (con i denti) e Misticeti
(con i fanoni).
Gli Odontoceti sono predatori, gli arti posteriori sono
regrediti e delle pieghe cutane formano la coda e la pinna dorsale, sono i
più idrodinamici, veloci, intelligenti; tra loro troviamo le Orche, i
Delfini, i Capodogli......
Molto interessante è lo studio del comportamento dei Delfini:
un esempio curioso è il loro modo di sostenere il piccolo in superficie e
di proteggerlo dalla predazione, questo comportamento può essere la
spiegazione dei molti casi di aiuto e protezione dato dai Delfini a molti
naufraghi.
Nei Misticeti troviamo le Balene e le Balenottere. Sono i
vertebrati più grandi della terra in particolare la Balenottera Azzurra.
I Misticeti si cibano direttamente dalla base della piramide alimentare
filtrando dalll'acqua tramite i fanoni il Plancton, Sardine ed Acciughe.
Questo salto di alcuni gradini della piramide alimentare consente loro di
sfruttare al massimo la perdita di energia per consentirgli di mantenere le
enormi dimensioni.
I Sirenidi o Sirenii sono degli erbivori di grosse dimensioni, vivono alle
foci dei fiumi in acqua dolce o salmastra e sono molto pacifici e socevoli.
La loro origine evolutiva sembra essere la stessa dei Proboscidati. A
questo ordine appartengono le famiglie dei Dugonghi e dei Manati o
Lamantini; ciò che differenzia in maniera evidente le due famiglie sono la
forma della coda a "V" nei Dugonghi e a "pala rotonda"
nei Manati. Da questi strani animali è derivata la legenda delle sirene sia
per i suoni che emettono sia per come tengono il piccolo fra le braccia in
superficie.
I Dugonghi vivono sulle coste e nelle foci dei fiumi del Mar Rosso e
dell'Oceano Indiano, i Lamantini nelle foci dei fiumi del Mar dei Caraibi e
delle zone calde dell'Oceano Atlantico. Ambedue le famiglie sono protette
nella maggior parte dei paesi in quanto sono in via di estinzione a causa
della caccia senza limiti che hanno subito.
I Pinnipedi sono un sottordine dei carnivori, a questi appartengono i Leoni
Marini (Otarie), le Foche, i Trichechi, gli Elefanti Marini. In questo
gruppo vi sono degli adattamenti intermedi che consentono parte della vita
sulla terra, in particolare la riproduzione, l'allattamento, la vita
sociale. Gli arti anteriori e posteriori, in particolare nei Leoni Marini,
sono molto più evidenti ed utilizzabili anche per camminare in terra. I
Leone Marini si distinguono dalle Foche per un muso più evidente, la
presenza di padiglioni auricolari, arti più articolabili e probabilmente
una maggiore intelligenza; i loro gruppi sociali hanno come base degli
harem sorvegliati dai maschi più forti.
I Mammiferi Marini complessivamente costituiscono una ricchezza naturale
per tutti noi; essi possono essere considerati dei nostri cugini acquatici
da rispettare e da difendere. Per molti di loro non si è ancora capito se,
rispetto a noi, c'é una differenza di livello di intelligenza o
semplicemente un differente modo di interpretare un'intelligenza al nostro
stesso livello.
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